Alla FEAM (Federazione Europea delle Accademie di Medicina) - di cui Accademia è socio costitutore - è stato recentemente assegnato un progetto per identificare e diagnosticare quali siano gli ostacoli che, a livello nazionale, il programma europeo di lotta all’antibiotico-resistenza e le singole iniziative di ciascuno Stato Membro stanno incontrando.

Si tratta di analizzare la situazione relativa alla resistenza agli antimicrobici, alla presenza e all’applicazione di misure specifiche per il controllo delle infezioni ospedaliere e, infine, alla stewardship antibiotica nell’ambito medico umano. La componente veterinaria non viene, infatti, contemplata in questa azione specifica.

Accademia partecipa al progetto con il coordinamento del Responsabile dei Rapporti Internazionali: raccoglierà, studierà e analizzerà i dati degli ultimi cinque anni (2017-2022) provenienti da tutti i 27 Stati membri, dalla Norvegia e dall’Islanda, che riguardano gli ostacoli di natura economico-finanziaria, di natura clinica e di natura comportamentale - legata alle prassi prescrittive dei professionisti medici - che i piani esistenti stanno incontrando nella loro implementazione. I risultati della ricerca saranno fondamentali per generare le evidenze che contribuiranno a riorientare le politiche europee in un settore delicatissimo e per migliorare l’efficacia della collaborazione tra Commissione e Stati Membri.

Il Responsabile dei Rapporti Internazionali di Accademia - dr. Ranieri Guerra -  aveva firmato durante la sua attività precedente il primo piano nazionale italiano sul tema (PNCAR) e aveva diretto le strategie dell’OMS sull’antimicrobico resistenza a livello globale, generando, tra l’altro, il sistema di sorveglianza GLASS, attivo in oltre 109 paesi del mondo.

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