Multidisciplinarietà nel Carcinoma Squamocellulare Cutaneo (CSCC): come un approccio integrato cambia le prospettive di cura
Paola Queirolo (Genova) presenta il corso FAD ECM “Multidisciplinarietà nel Carcinoma Squamocellulare Cutaneo (CSCC): come un approccio integrato cambia le prospettive di cura”, online su fad.accmed.org dal 6 aprile 2026.
Il carcinoma squamoso della cute (o carcinoma spinocellulare) rappresenta uno dei tumori della cute più frequenti e la sua incidenza è in crescita, complice l’aumento dell’esposizione cronica ai raggi UV, l’invecchiamento della popolazione e la maggiore sopravvivenza di pazienti immunocompromessi. Sebbene la chirurgia costituisca il trattamento di riferimento per la maggior parte dei casi, una frazione di pazienti presenta caratteristiche cliniche o istopatologiche ad alto rischio che espongono a un significativo potenziale di recidiva locale, regionale o a distanza.
In questo contesto, il trattamento precoce sta assumendo un ruolo sempre più rilevante: l’evoluzione delle conoscenze biomolecolari, l’identificazione di nuovi fattori prognostici e la disponibilità di opzioni terapeutiche innovative rendono oggi necessario un approccio più stratificato e personalizzato. La terapia standard del carcinoma squamoso localmente avanzato inoperabile è attualmente l’immunoterapia con anticorpi anti-PD-1 la cui applicazione avviene in un contesto multidisciplinare la cui applicazione, insieme alla radioterapia e ai trattamenti sistemici, richiede una valutazione attenta, in grado di integrare aspetti clinici, istologici e molecolari.
L’obiettivo del corso FAD è fornire un aggiornamento completo e condiviso sulle nuove frontiere del trattamento nel carcinoma squamoso della cute, offrendo agli specialisti coinvolti (dermatologi, oncologi, radioterapisti, chirurghi plastici, chirurghi maxillofacciali e otorinolaringoiatri) strumenti pratici per ottimizzare i percorsi diagnosticoterapeutici e migliorare la gestione dei pazienti ad alto rischio.